Film | Crediti

Day one
Day two
Day three
Day four
Day five
Day six
Day seven
Day eight


:: 12 01 03: day three ::

Domenica.
Ore 14.30.
1) Io
2) Lori
3) Francesco
4) Babbo
5) Sara
6) Mamma
7) Giovanni
8) Melissa
9) Federico
10) Ginevra
11) Alberto 1
12) Alberto 2 donna
13) Angelo
14) Angelo moglie
15) Angelo figlio
16) Elisabetta
17) Julia
18) Tarantino 1
19) Tarantino 2
20) Smiths 1
21) Smiths 2
22) Angelo 4
23) Angelo 5
24) Angelo 6

Questa bizzarra compagnia si presenta compatta e sorridente al piccolo molo della darsena per un’inconsueta gita sul naviglio grande.
Ora di questa lista “io” non sta per “me” ma sta per “Alessandro”, l’organizzatore dell’evento.
Alessandro faceva l’avvocato.
Alessandro ora vuol fare il regista.
Bello.
Sì, bello.
La gita nasce dall’esigenza di girare alcune scene dal naviglio per un documentario che l’ex avvocato sta girando sul teatro Alfredo Chiesa che, guarda un po’, sta sul naviglio.
Così il Nostro affitta una barca, un comandante di barca, e convoca amici e parenti per il suddetto gitone, investendoli anche del ruolo di comparse per una scena del film.

E ognuno dei miei 23 compagni interpreta al meglio il ruolo assegnato. Almeno nelle intenzioni.
Felici di esserci
tutti.
Dal babbo (del neoregista) con il suo meraviglioso colbacco, alla mamma (dell’ex avvocato) con 2 nuovissime scarpette da tennis. E poi macchine fotografiche, cavalletti, cineprese, fogli per gli appunti, sigari e cappellini con il pon pon.
Saliamo sulla barca ordinatamente, seri ed eccitati come bambini. Alessandro sotto lo sguardo severo del capitano impartisce le istruzioni.
Ci sono due coppie con due bambini anche se a tutti paiono angeli.

Il capitano accende i motori, bello come un Dio greco si staglia a prua.
Molti dei miei compagni, non li avevo mai visti. Alcuni li conoscevo di vista.
Altri sono visi consueti.
Alessandro è l’amico di una vita.
Ma quando partiamo mi sembra di conoscerli tutti e il viaggio comincia:
per un istante tutti chiudono gli occhi e si lasciano cullare dal fruscio della barca che scivola sull’acqua

Lorenza e Francesco si prendono per mano
A Giovanni viene una geniale intuizione per il suo lavoro
Julia trova l’amore dietro gli scuri di una mansarda
Ginevra vuole avere un figlio
I signori Smiths scoprono di essere ancora innamorati
Elisabetta decide di partire per un lungo viaggio
Alberto…
Melissa…
………
……..
…….
E Alessandro…
Beh Alessandro gira la scena più incredibile, meravigliosa, emozionante della storia del cinema.

Io, nel senso di me, mi godo questo spettacolo e questi fantastici compagni di avventura.
Forse io e la signora Smiths non incroceremo più le nostre traiettorie dunque, alla fine del viaggio, ci lasciamo così, come con tutti gli altri, con quella vena di malinconia tipica di quel piccolo lutto che segue il distacco da un’esperienza che pensi che, in un modo o nell’altro, ti abbia cambiato la vita.
Ci guardiamo negli occhi, abbozziamo un cenno d’intesa e ci salutiamo, in silenzio.

Nota
Si dice che un osservatore anonimo abbia riferito che la barca abbia, in realtà, compiuto un giro su se stessa e si sia fermata causa un’avaria della batteria.
Al che, riferisce l’osservatore, pare che i passeggeri siano scesi in buon ordine e, fattisi restituire i soldi della quota, li abbiano investiti nel ristorante “lo gnocco fritto” situato nelle immediate vicinanze.
E’ noto come la magia del cinema non sia comprensibile per occhi qualsiasi…
Federico

 

 


Day three (1’ 41”)

musica: gorillaz
riprese e montaggio:
bruno tartaggia

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